Tante sono le definizioni che negli anni sono state date all’osteopatia così come diverse sono le pubblicazioni in merito alla sua storia, ai suoi fondamenti e ai suoi interpreti più famosi.

L’osteopatia, nella sua essenza, consiste nel ripristinare, laddove mancano e qualora sia possibile, le risorse fisiologiche dell’individuo con l’obiettivo di creare le condizioni ottimali per la vita della persona.

1534990_632848133443820_1386478477_oDalla nascita alla morte, nella fisiologia come nella malattia, nel contesto di tappe fondamentali dell’esistenza, l’osteopatia mira a liberare le risorse, ad ottimizzare la funzionalità degli organi ed apparati, a riaccendere quel naturale istinto verso l’equilibrio, la guarigione e la vita che governa la natura, di cui la persona fa parte.

Uno dei princìpi fondanti dell’osteopatia è la «fiducia nella perfezione della natura»: compito dell’osteopata è riportare l’organismo nelle condizioni più vicine possibili a quelle naturali.

La risorsa principale di cui dispone l’organismo umano è la mobilità, da quella articolare a quella dei fluidi corporei, passando per quella diaframmatica e viscerale. Compito dell’osteopatia è individuare queste carenze e ripristinarle, il tutto solo ed esclusivamente attraverso la manipolazione.

Accanto ai deficit di mobilità i tessuti possono presentare alterazioni della densità, della tramatura e della sensibilità: queste alterazioni, che non hanno un preciso significato patologico, sono invece fondamentali nella valutazione e nel trattamento osteopatico il cui fine rimane quello di riportare i tessuti alla normalità, specialmente quelli che non versano in condizioni patologiche.

Anche nel contesto della patologia, sia essa acuta o cronica, esistono sempre delle funzioni che possono essere ottimizzate e, spesso, il rilancio di queste funzioni aiuta la convivenza con la malattia, coadiuva i processi di guarigione e talvolta sblocca situazioni di stallo nei processi riabilitativi.

Lungi dall’essere una panacea, l’osteopatia si rivela quindi efficace nel contesto di diverse affezioni che si estendono oltre i confini dell’apparato muscolo scheletrico.
È stata dimostrata l’efficacia dell’osteopatia in pazienti affetti da lombalgia, disturbi gastro intestinali e alcuni tipi di cefalea e in tutto il mondo sono attivi progetti di ricerca al fine di dimostrarne l’utilità in moltissimi altri campi.